Blog: http://laSavana.ilcannocchiale.it

Prego, ehm...no! ecco, si accomodi.

Percorro il solito viale che costeggia la ferrovia. Là nella curva c'è casa savana, accosto e col telecomando apro il cancello del cortile. Sulla strada c'è un omino tutto incapucciato e con una valigetta in mano. Sarà il dottore, penso. Questo mi accenna un saluto, abbasso il finestrino e mentre sto per salutarlo con un "salve dottore" mi anticipa dicendo "buonasera, sono il prete. Sono venuto a benedire".
-Oh, porca paletta!-, penso io. La fuga ora sarebbe imbarazzante, più che altro per il prete che, se resta chiuso in cortile con il cancello automatico, non ce lo vedo a scavalcare la recinzione. Decido di parcheggiare, scendo e penso a quale lingua possa fingere di parlare. Mi scappa un "accidenti non ho chiuso la macchina", quindi il piano salta. Lui si avvicina alla mia porta di ingresso e subito lo fermo dicendo "ah, accidenti...l'ho fatta entrare ma non le ho detto che lì (ed indico casa mia) non ci abita nessuno..." Lui: " ah, vabbè...faccio quella casa allora". "Noo! lì ci sta mio cognato che però è musulmano..." "ah. Mi han detto che ci abita la Signora XXXXX (mia mamma)". "ah no no, l'hanno informata male! Lei abita qua (ed indico la casa del vicino)".
"Ah ok, quella allora l'ho già fatta". "Pazienza, sarà per il prossimo anno allora". "Non si preoccupi, buona serata". Entro in casa e subito mi metto comodo. Se suoni il campanello e ti apre un losco figuro, non temere, sono io e sono tornato.

                

Pubblicato il 19/2/2009 alle 20.54 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web